I genitori, nella maggior parte dei casi, sono molto giovani e spesso si trovano in condizioni economiche molto precarie.
La loro età oscilla tra i 15 e i 20 anni e, in media, hanno dai tre ai cinque figli.
I padri, solitamente, svolgono lavori molto umili per la realtà messicana, alcuni di loro, ad esempio, sono muratori, altri guidatori di camiónes[1].
Il loro stipendio è molto ridotto e, considerando che il più delle volte solo un membro della famiglia lavora, i soldi per la sopravvivenza della famiglia sono davvero scarsi.
E’ per questo che molti bambini dell’asilo sono denutriti ed è quindi fondamentale che mangino la colazione e il pranzo della scuola perché spesso, per loro, è l’unico pasto della giornata.
Il costo per permettere al bambino di frequentare l’asilo varia da 0.25 € a 4.60 € a settimana, ed è sufficiente a coprire solo le spese per i pasti.
Alcune famiglie, però, non sono in condizioni tali da potersi permettere questa spesa e per questo i loro figli non pagano nulla.
Attualmente ci sono cinquanta bambini che non pagano l’asilo, o a causa delle estreme carenze economiche, o grazie al fatto di avere la mamma che fa l’insegnante[2].
E’ importante, che i genitori provvedano a comprare il grembiulino affinché tutti i bambini siano vestiti uguali e, quindi, non ci sia il rischio che sorgano disparità. Inoltre il grembiule è un significativo simbolo di riconoscimento dell’appartenenza all’asilo.
[1] Il camión è il corrispondente del nostro autobus, con la sola differenza che in Messico i mezzi di trasporto pubblici sono utilizzati per la maggior parte dei casi, dalla gente più povera; le altre persone, infatti, preferiscono spostarsi con la propria auto.
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