Kevin De Jesus era uno dei bambini della nostra classe.
Aveva all’incirca 4 anni e, purtroppo, a parer nostro anche qualche problema.
Non abbiamo mai capito le vere cause, ma non era un bambino uguale agli altri: spesso si estraniava, come se, con la sua testolina, fosse in un universo parallelo; a volte se gli dicevi o spiegavi qualcosa, ti guardava fisso con un’aria interrogativa di chi non ha capito nulla.
Inoltre, a pranzo, non riusciva mai a finire il pasto: rimaneva con lo stesso boccone in bocca per un tempo indeterminato, senza inghiottirlo.
Dopo un po’ che insistevamo, dovevamo chiedergli se ne voleva ancora, ma, nella quasi totalità dei casi, la risposta era, ovviamente, negativa. Senza la nostra domanda, però, non avrebbe mai avuto il coraggio di dirci spontaneamente che non aveva più voglia di mangiare.
A parte questo, a parer nostro, era un bambino dotato di grande sensibilità, tanto che si era affezionato alle sue nuove maestre, fin dai primi giorni.
Magari durante il giorno, non era capace di esternare i suoi sentimenti, ma è capitato più di una volta, un episodio che ci è rimasto ben impresso nella memoria.
Un giorno, finito l’orario scolastico, arriva la madre di Kevin e, dopo averci salutato, madre e figlio, si avviano insieme verso casa.
Dopo qualche minuto, però, tornano indietro e Kevin corre verso di noi porgendoci una tavoletta di cioccolato a testa. Al momento, colte di sorpresa, lo abbiamo abbracciato e ringraziato, e, dopo aver ringraziato anche la mamma e averle detto che non doveva disturbarsi, ci siamo commosse.
Questo episodio si è ripetuto altre due volte, una delle quali in occasione del Dia de Amor y Amistad , ossia il giorno di San Valentino. Quel giorno, invece dei cioccolatini, Kevin ci ha portato una rosa.
La cosa che mi ha stupito è stata capire quanto affetto può essere racchiuso in un gesto così, all’apparenza, semplice, ma quello che mi ha sorpreso maggiormente è stato il fatto che, a compiere questo gesto, sia stato un bimbo di soli 4 anni, a cui il destino, purtroppo, ha riservato una vita tutt’altro che semplice.
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