Attualmente a Villalpando sono presenti dieci maestre, ognuna delle quali (tranne per la classe di bimbi di 2/3 anni, dove visto il numero elevato, attorno ai trenta bimbi, sono necessarie almeno due insegnanti), si occupa di una classe.
La maggior parte di loro non ha studiato per diventare maestra, ma lo è diventata un po’ per volontà e un po’ per necessità.
Quasi tutte, infatti, sono le mamme di uno o più bambini che frequentano l’asilo. Le ragioni per le quali hanno deciso di dedicarsi a questo lavoro, sono molteplici: alcune sono diventate maestre per passare tempo con i propri figli, altre, mosse dalla voglia di insegnare a queste creature qualcosa di utile per il loro futuro, altre ancora , per permettere al figlio di frequentare l’asilo.
Non svolgendo un lavoro vero e proprio, queste donne non ricevono uno stipendio ma, al posto di quest’ultimo, ricevono delle agevolazioni come, ad esempio, cibo o bevande per la famiglia, oppure la possibilità di mandare il figlio a scuola senza pagare nulla.
Particolare questo da non sottovalutare, perché spesso è l’unico passaporto attraverso il quale il bambino ha l’opportunità di frequentare la scuola. Non bisogna dimenticare, infatti, che, solitamente, i padri di famiglia sono contrari all’istruzione dei figli, a maggior ragione, se parte del misero stipendio che ricevono deve essere investito in questo, secondo loro, inutile spreco di tempo.
Se invece è la madre stessa ad essere una delle insegnanti, almeno il problema economico viene superato.
Ci sono poi, casi in cui il padre è disoccupato, e l’unica via per l’educazione del figlio, è che sua madre diventi una delle maestre.
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