La giornata scolastica dei bambini di Villalpando, come normalmente accade negli altri asili, ha inizio verso le 8.30 del mattino.
Le maestre, solitamente, arrivano verso le 8.00, per avere il tempo necessario per sistemare la classe e poter accogliere i piccoli alunni.
Il lasso di tempo tra le 8.00 e le 8.30 è, infatti, il momento in cui arrivano i bimbi, solitamente accompagnati da mamma o fratelli.
Spesso, però, accade che alcuni bambini non vogliano lasciare la mamma per fermarsi all’asilo e iniziano, per questo, a piangere, lasciando il compito di consolarli, alle pazienti maestre.
Questa scena potrebbe risultare abbastanza familiare per una qualsiasi neo-mamma italiana, alle prese con la prima esperienza all’asilo, ma ad un’analisi più approfondita, non risulta essere la stessa cosa.
Il pianto dei bambini messicani non è esattamente un capriccio, tipico dei bimbi all’asilo.
Infatti, spesso, nasconde altri problemi.
Come abbiamo visto, la violenza nelle famiglie è all’ordine del giorno, spesso, capita, quindi, che il bambino non voglia separarsi dalla mamma perché ha paura, e vede in lei, l’unica figura protettrice e rassicurante.
Inoltre, non dobbiamo dimenticare le precarie condizioni di vita della gente del quartiere; nel peggiore dei casi, infatti, può capitare che a fine giornata, quando i bambini tornano alle loro case, non trovino più uno dei familiari. Non dobbiamo escludere, purtroppo, l’eventualità, ad esempio, che un parente malato potrebbe essere venuto a mancare.
Possiamo, quindi, immaginare che, se questa ipotesi si sia verificata, in seguito ad essa, il bambino coinvolto, non voglia lasciare il nido familiare, per paura di non rivedere più una persona cara.
Fortunatamente, però, la maggior parte di questi bambini è felice di andare all’asilo perché lo vede come punto di incontro con i coetanei e luogo di svago dai problemi familiari.
Una volta arrivati tutti i bambini, ogni maestra si occupa dei propri, invitandoli ad entrare in classe e prendere posto: giunge, infatti, il momento della colazione.
Le maestre si occupano di andare in cucina a prendere i contenitori del latte e delle tazze. La colazione solitamente consiste in una tazza di latte (in una delle tre varianti: latte e avena, latte e riso o latte e cioccolato), accompagnata da 3-4 biscotti a testa .
Man mano che i bambini finiscono la loro colazione, si alzano per riporre la tazza sporca nel cesto, facilitando così il compito alla maestra.
Quando tutti i bimbi hanno terminato, si mettono in fila : tutti pronti per andare ai servizi.

Figura 10 Tutti i bimbi in fila
Chi con il compito di portare la carta igienica, chi, più volenteroso, si occupa di aiutare la maestra a riportare le tazze in cucina, ci si avvia agarrados più o meno ordinatamente, verso l’altra area dell’asilo, dove cioè sono situati i bagni.
Una volta tornati in classe, è il momento della lezione vera e propria, momento in cui i bambini apprendono gli insegnamenti basilari.
Ecco che le maestre si preparano a sfoderare la loro fantasia, per insegnare a questi bambini qualcosa di utile, nel modo più semplice e divertente.

Figura 11 La lezione
Nella Figura 11 abbiamo preso ad esame una lezione. Nello specifico, i bambini stavano apprendendo la lettera “E”. Per familiarizzare con essa, dovevano ripassare con il proprio dito, il contorno della lettera (precedentemente disegnato dalla maestra) con la pittura blu.
Con la stessa tecnica imparano le altre lettere dell’alfabeto ed i numeri.
Verso le 11.00 arriva l’ora della ricreazione: i bambini di tutte le classi si riuniscono nel patio per giocare tutti assieme; nel frattempo le maestre ne approfittano per scrivere su ogni quaderno i compiti per il giorno successivo.
La ricreazione ha in genere una durata variabile, termina, infatti, quando il pranzo è pronto.
Quando si avvicina l’ora di pranzo, le maestre devono recarsi nuovamente in cucina (spesso più di una volta), al fine di portare in classe i piatti, il secchio con i bicchieri e l’acqua e, una volta pronto il pranzo, anche i contenitori con il cibo.
Successivamente, di nuovo nel patio, una di loro, riempie una bacinella con l’acqua della cisterna e, a turno, i bambini delle diverse classi, si metto in fila: è il momento di lavarsi le mani.
Ogni insegnante aiuta i bimbi del suo salone a lavarsi le mani e, una volta pulite, porge loro un pezzo di carta per asciugarle.
Finita questa operazione, tutti ai propri posti, si comincia a mangiare.
Il pranzo è, forse, il momento della giornata più lungo: è importante, infatti, che tutti i bambini mangino tutto il pasto, o almeno quasi, perché spesso, è l’unico pasto che consumano (a parte la colazione) in tutta la giornata.
Il pasto è preparato in quantità sufficienti sia per i bambini, sia per le maestre e, solitamente, consiste in tre alimenti principali, due dei quali sono fissi:la zuppa – minestra di pasta e verdure e il riso ( il quale può essere accompagnato da salchichón), ovviamente, il tutto accompagnato da una tortilla calda e appena sfornata.
Figura 12 L'ora del pranzo
Come abbiamo visto, è fondamentale che i bambini mangino a pranzo, ma spesso, per svariati motivi, alcuni di loro si distraggono o fanno i capricci e non vogliono mangiare. La maestra, finito il proprio pasto, deve controllare la situazione e, nel caso in cui un bimbo sia indietro rispetto agli altri, si siede vicino a lui per imboccarlo.
Solitamente, visto che la maestra, in genere, è da sola a tenere la classe, i bambini che terminano per primi di mangiare, dopo aver riposto il loro piatto nel secchio, vanno ad aiutare i compagni in difficoltà.
Sono, quindi, i bimbi stessi, oltre alla maestra, ad imboccare i propri amici.
Finito il pasto, viene servita l’acqua e, successivamente la frutta.
L’acqua viene data ai bambini solo a fine pasto, questo per evitare che si sazino, in parte, con essa e non finiscano, quindi, il loro pranzo.
Per quel che riguarda l’acqua potabile, bisogna fare alcune osservazioni e tenere in conto alcune particolarità.
Innanzitutto, bisogna tenere presente che in Messico, non esiste l’abitudine di bere l’acqua pura come siamo abituati noi. Quasi nessuno, infatti, visto anche il costo abbastanza elevato, compra le bottiglie d’acqua naturale “pura”. Nelle case sono presenti i depuratori, per rendere l’acqua corrente potabile, ma vista la presenza di un’alta concentrazione di sali minerali, bevuta da sola ha un sapore sgradevole.
Per questo è necessario aggiungere del succo di frutta. Ecco che ci troviamo di fronte ad un’ampia gamma di gusti, i quali spaziano dall’anguria al mango e dal melone al tamarindo.
Anche a Villalpando viene data da bere ai bambini “l’acqua saporita” ed è per questo più facile, vista la percentuale di zucchero presente nel succo, che si sazino prima del tempo.
Una volta terminato il pranzo da tutti i piccoli ospiti dell’asilo, e dopo che ognuno di loro ha ordinatamente riposto il proprio piatto e il proprio bicchiere nel secchio da riportare in cucina, arriva l’atteso momento di lavarsi i denti.
Ogni bambino si arma di bicchiere e spazzolino, i quali vengono, rispettivamente, riempito d’acqua e cosparso di dentifricio, dalla maestra, per poi correre nel patio a lavarsi i dentini.
Operazione, purtroppo, visto le condizioni di conservazione degli spazzolini, non molto valida a livello igienico.
Conclusa anche quest’ultima parte della giornata, tutti i bambini rientrano nelle classi: è, infatti, giunto il momento della preparazione per il rientro a casa.
La maestra deve ora aiutare i bimbi a togliersi il grembiule e cambiare i vestiti di coloro che hanno portato il cambio.
Fatto questo, si occupa di pettinarli, di lavargli il viso e di renderli presentabili.
Arrivano le ore 14.00 e iniziano ad arrivare le mamme.
Man mano che arrivano i genitori, i bambini prendono il proprio zainetto contenente il grembiulino ed il quaderno per fare i compiti per il giorno seguente e vengono accompagnati al cancello dalla maestra.
L’orario nel quale le mamme o i fratelli arrivano all’asilo per prendere i bimbi all’uscita, oscilla tra le 14.00 e le 14.30.
Dopo questo termine, qualora siano rimasti in classe dei bambini, questi ultimi vengono accompagnati e riuniti nel medesimo salone dove trovano ad aspettarli, la maestra per le ore pomeridiane.
Questo è quello che, quotidianamente, accade a Villalpando.
Non dobbiamo, però, dimenticare alcune varianti.
Come abbiamo visto, una volta a settimana, ossia il lunedì mattina, tutti i bimbi si riuniscono nel patio a cantare in onore del “momento della bandiera” .
Il giovedì mattina, invece, giunge l’atteso momento del brincolin : durante l’ora di lezione, le classi, a turno, vengono accompagnate all’amato tappeto elastico .
Inoltre, come già accennato nel capitolo precedente, un venerdì al mese, alcuni genitori si recano all’asilo, per aiutare le maestre nelle pulizie delle classi.