Los Hornos de Santa Ursula è il nome del quartiere situato a sud di Città del Messico, che, attualmente, ospita l’asilo di Villalpando.
Come mostra
Anni fa, ben prima che venisse costruito l’asilo, il terreno di questo luogo era destinato principalmente per la fabbricazione di mattoni: veniva raccolto, lavorato ed, infine, cotto nei forni.
Proprio da quest’ultima operazione, fondamentale per la finitura dei mattoni, deriva il nome dell’intero quartiere, che, letteralmente,
significa, appunto, “I forni di Santa Ursula”.
Gli abitanti, infatti, inizialmente, si erano recati su queste terre disabitate per cercare lavoro.
In seguito , avendolo trovato, ma non avendo dove dormire, hanno deciso di stabilirsi abusivamente sul luogo, costruendosi da soli un tetto dove vivere , fatto per lo più di cartone o mattoni.
Ma questa situazione apparentemente tranquilla ebbe vita breve: ben presto sorse infatti un problema.
Le terre dove i poveri lavoratori si erano stabiliti, in precedenza, erano state scelte dal governo di Città del Messico ed erano state destinate alla costruzione di un cimitero, gli abitanti abusivi, quindi, avrebbero dovuto abbandonarle.
I vicini si mostrarono solidali con i poveri e offrirono loro un aiuto: assieme formarono “l’Associazione Civile degli abitanti e lavoratori de
Con la forza scaturita da questa unione, riuscirono a far sì che il governo concedesse loro, l’uso di queste terre, a patto che, ogni abitante, facesse qualcosa di utile per esse.
[1] Doña Ramona è una delle fondatrici dell’asilo e, oggi, l’attuale direttrice dello stesso
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